Dieta in smart working

Articolo di Martina Toschi, Biologa Nutrizionista

Dieta in smart working: possibile?
L’odierna situazione ci ha costretti a svolgere molti lavori da casa, riducendo notevolmente gli spostamenti e le interazioni.
Il tempo risparmiato in linea teorica potrebbe essere finalmente dedicato alla preparazione dei pranzi e delle cene, ma, in realtà, si finisce per lavorare di più e trascurare maggiormente la nostra alimentazione.
Come è quindi possibile seguire una dieta in smart working?
Basta, come sempre, organizzarsi!
Non è questione di avere più tempo, ma programmare i pasti e seguire uno schema settimanale!
E’ possibile creare piatti gustosi, leggeri e completi per assicurarci un buon rendimento lavorativo evitando il letargo post prandiale e rimanendo in forma. Il concetto base di una buona dieta – dieta intesa come corretta nutrizione ad personam – è rappresentato da un piatto unico a pranzo e una porzione proteica a cena, alternando gli alimenti giorno dopo giorno e variando con cereali integrali e verdure di stagione.
Ecco quindi che con un po’ di fantasia riusciremo a creare ottime alternative da consumare da soli o in famiglia, evitando la monotonia dei soliti pranzi non strutturati. La gratificazione nutrizionale infatti evita durante il giorno di sfogare tensioni e stress compensando con alimenti sbagliati fuori pasto. Se a questo aspetto edonistico associamo la componente salutare, abbiamo creato la dieta perfetta per ciascuno di noi! Una dieta che tenga conto non solo dell’aspetto fisiologico e della nostra condizione di salute, ma anche della sfera emotiva che è importantissimo non trascurare mai.